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venerdì 6 giugno 2025

CORSO DI IMMUNOEMATOLOGIA: METODI E TECNICHE DI IMMUNOEMATOLOGIA PER L’IDENTIFICAZIONE DEGLI ANTICORPI ERITROCITARI

Id Provider: 148

Evento n°   447131 


Data inizio:  03/04/2025 

Data fine:     22/12/2025            


Crediti assegnati:  9

Corso gratuito

https://biomedia.net/12991/


In questo corso si tratta dei seguenti argomenti:
-Una inattesa positività nel Test di Coombs diretto in un neonato
-Una risposta anticorpale panreattiva, con score variabile (I)
-Una risposta anticorpale panreattiva, in presenza di un alloanticorpo già noto 
-Una risposta anticorpale panreattiva, con score forte (II) 
-Determinazione di gruppo sanguigno diretta e indiretta discrepanti e risposta anticorpale panreattiva 
-Determinazione di gruppo sanguigno in un neonato non concludibile
-Determinazione di gruppo sanguigno diretta e indiretta discrepanti in un donatore di sangue 
-Una inattesa risposta anticorpale panreattiva in una gravida pluripara, con score debole (III)

Chi svolgerà questo corso può condividere opinioni, dubbi o altro nei commenti qui sotto. Grazie mille a tutti!

giovedì 1 maggio 2025

TECNOLOGIA MACRODUCT ADVANCED CON MISURA DELLA CONCENTRAZIONE DI CLORO NEL SUDORE CON CLORURIMETRO ELITECH CHLORO-CHEK

Id Provider: 275

Evento n°   444501 


Data inizio: 30/04/2025

Data fine:    30/04/2026      


Crediti assegnati: 4

Corso gratuito

https://infomed-ecm.it/event/962/showCard


Il test del sudore validato nel 1959 è un test non invasivo che può essere eseguito su tutti i soggetti, anche in epoca neonatale, per dirimere il quesito diagnostico sulla fibrosi cistica (FC). I sintomi che più frequentemente inducono il medico a richiedere il test del sudore sono: nel bambino: infezioni respiratorie ricorrenti, diarrea cronica, scarsa crescita, grave disidratazione nel periodo estivo; nell'adulto: pancreatite cronica o ricorrente, infertilità maschile, rinosinusite cronica, infezioni polmonari ricorrenti o croniche. Tutti questi sintomi possono essere dovuti ad una forma di fibrosi cistica non ancora riconosciuta. È importante diagnosticare questa condizione al fine di instaurare il più precocemente possibile il trattamento più idoneo ed efficace. Inoltre il test viene richiesto nei lattanti che sono risultati positivi al programma di screening neonatale per fibrosi cistica, ormai diffuso in tutte le Regioni Italiane, proprio perché il programma di screening seleziona neonati a rischio di malattia nei quali è necessaria la conferma per mezzo anche del test del sudore. Le persone affette da FC hanno un alto contenuto di sale nel loro sudore e questo ha consentito negli anni '50 di mettere a punto un test diagnostico che misura la concentrazione di sale (cloruro) nel sudore. Il test consiste principalmente in due fasi: 1) stimolazione tramite pilocarpina del sudore in una ristretta area cutanea e raccolta del campione di sudore; 2) misura del contenuto di cloro nel campione di sudore. Nella maggior parte dei casi i risultati mostrano molto chiaramente o un livello elevato di sale nel sudore (anormale, patologico, definito anche TEST DEL SUDORE POSITIVO) o normale (definito anche TEST DEL SUDORE NEGATIVO). Un risultato positivo può quindi significare che il soggetto può essere affetto da fibrosi cistica, ma la diagnosi finale dovrà tenere conto, oltre che dei risultati del test, di altri sintomi e dati clinici o di laboratorio. Talvolta i risultati possono risultare in un intervallo dubbio che non permette la diagnosi o la esclusione della malattia e il test deve essere ripetuto. In alcuni casi il test può avere necessità di essere ripetuto per ragioni tecniche, quali ad esempio una scarsa quantità di sudore raccolto. In caso di test del sudore POSITIVO o DUBBIO è raccomandata l’esecuzione di un secondo test. In casi altamente selezionati sarà necessario eseguire ulteriori accertamenti diagnostici. Il test del sudore però trova anche ulteriori ambiti di applicazione: viene ripetuto nel tempo con cadenza variabile nei soggetti che hanno designazione diagnostica di CFSPID in epoca neonatale e nei soggetti con etichetta diagnostica CFTR-RD per valutare se nel tempo la proteina CFTR (proteina ubiquitaria principalmente preposta al trasporto di cloro e che risulta difettosa o carente/assente nei pazienti affetti) mantiene la sua funzione. Questa informazione in aggiunta ad un attento monitoraggio dei dati clinici serve a distinguere i soggetti che sono a rischio di evolvere verso una forma di fibrosi cistica. Il test del sudore da diversi anni viene anche impiegato per monitorare gli effetti della terapia con farmaci innovativi, chiamati modulatori del CFTR, ma anche a valutare l'aderenza a questa terapia da parte dei pazienti. Questa duplice tecnologia infine è impiegata in tutti i trial clinici in fibrosi cistica. Il test del sudore, per quanto automatizzato, resta comunque un test la cui affidabilità nell'esecuzione e nell'interpretazione dei risultati è principalmente dipendente dall'expertise degli operatori dedicati al test; pertanto, diventa fondamentale standardizzare la formazione e verificare periodicamente la competenza.

In questo corso si tratta dei seguenti argomenti:
 - INTRODUZIONE AL TEST DEL SUDORE
 - COSA DICONO LE RACCOMANDAZIONI INTERNAZIONALI ED ITALIANE
 - STIMOLAZIONE E RACCOLTA DEL SUDORE CON MACRODUCT ADVANCED
 - ILLUSTRAZIONE DEL METODO MACRODUCT ADVANCED
 - DOSAGGIO DEL CLORO CON CLORURIMETRO ELITECH CHLORO-CHEK
 - ILLUSTRAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELLO STRUMENTO ELITECH CHLORO CHEK


Chi svolgerà questo corso può condividere opinioni, dubbi o altro nei commenti qui sotto. Grazie mille a tutti!

lunedì 28 aprile 2025

TERAPIA FARMACOLOGICA DELL'OBESITÀ

Id Provider: 896

Evento n°   451710 


Data inizio: 28/04/2025

Data fine:    31/12/2025       


Crediti assegnati: 7,5

Corso gratuito

https://sio-obesita.org/fad-corso-di-terapia-farmacologica-dellobesita/



In questo corso si tratta dei seguenti argomenti:
 - I farmaci di prima generazione
 - GLP1 Agonisti di seconda generazione
 - I nuovi farmaci poliagonisti recettoriali
 - Terapia farmacologica delle obesità genetiche
 - Approccio pratico alla gestione ambulatoriale della terapia farmacologica
 - Monitoraggio della terapia farmacologica: quali parametri?
 - Una malattia tante comorbidità: approcci disease-specific?
 - Terapia farmacologica integrata: esercizio e nutrizione
- Terapia integrata: recupero del peso e chirurgia bariatrica

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sabato 19 aprile 2025

IL BENESSERE OSSEO IN ETÀ PEDIATRICA 3. DISTURBI DELLA CRESCITA OSSEA: PATOLOGIE E TRATTAMENTI

Id Provider: 1420

Evento n° 442129 


Data inizio: 28/04/2025

Data fine:    28/10/2025       


Crediti assegnati: 9

Corso gratuito

https://www.formeeting.it/fad/iscrizioni.fmp?id=9892&m=1&check=htrwsa&lang=yes



L'evento di formazione intitolato "Il Benessere Osseo in Età Pediatrica 3: Disturbi della Crescita Ossea: Patologie e Trattamenti" rappresenta la naturale continuazione di una serie di corsi di Formazione a Distanza (FAD) dedicati al benessere osseo nella popolazione pediatrica intitolati: ”Benessere osseo in Età Pediatrica”. Le edizioni precedenti hanno esplorato i temi della crescita e dello sviluppo osseo, ponendo un particolare accento sulla fisiologia e sulla prevenzione, a partire dai primissimi stadi della vita e dalla gravidanza. Nella seconda edizione, l'attenzione si è spostata sulle patologie, con un focus specifico sull'osteoporosi e sui trattamenti ad essa correlati. (le prime due FAD sono ancora consultabili a richiesta sul sito). In questa terza edizione, le relazioni si concentreranno sulle interazioni tra il sistema endocrino e lo scheletro, sui disturbi primitivi della crescita ossea, noti come osteocondrodisplasie, e sulle influenze dell’ambiente sul sistema scheletrico. La prima sessione, intitolata “Apparato scheletrico e ormoni”, esplorerà il ruolo dell'ormone della crescita, degli ormoni tiroidei e degli steroidi sessuali nell'evoluzione e nella maturazione ossea, con particolare attenzione al periodo della pubertà. Sarà analizzato anche l'impatto delle terapie corticosteroidee sul metabolismo osseo nei bambini e negli adolescenti, affrontando temi di rilevanza sia generale che specialistica nel campo dell'endocrinologia pediatrica. La seconda sessione, “Disturbi primitivi della crescita ossea: le Osteocondrodisplasie”, sarà più specialistica e si focalizzerà sui disturbi primitivi della crescita ossea, in particolare sulle osteocondrodisplasie. Questo campo è estremamente variegato, comprendendo oltre 700 entità nosologiche diverse causate da anomalie genetiche in più di 500 geni. Si fornirà una panoramica sulla patogenesi e sul percorso diagnostico, sia radiologico che genetico molecolare, per orientarsi in questa complessa realtà. Verranno poi esaminate le forme più frequenti di queste malattie, dagli aspetti relativi alla presa in carico del paziente alla gestione e trattamento con farmaci mirati che ne influenzano la patogenesi. La terza sessione, “Ambiente” e Apparato Scheletrico, si concentrerà sulle interazioni tra fattori ambientali e il sistema scheletrico. Si discuterà dell'impatto dei contaminanti ambientali e dell'obesità sul metabolismo osseo. Successivamente, si affronteranno le implicazioni della gravidanza e dell'allattamento sul benessere osseo della madre e del neonato. Infine, si parlerà di una frequente complicanza associata alla prematurità (e alterazione dell’ambiente fetale): la metabolic bone disease of prematurity (MBDP), analizzando le strategie più efficaci per prevenirla e trattarla in modo appropriato. Questo evento formativo rappresenta quindi un'importante opportunità per aggiornarsi su temi in rapida evoluzione, esplorando non solo gli aspetti pratici, ma anche i risultati delle più recenti ricerche scientifiche nel campo delle patologie scheletriche pediatriche.

MALATTIE RARE 1/2025

Id Provider: 150

Evento n°  447243 


Data inizio: 15/04/2025

Data fine:    31/12/2025       


Crediti assegnati: 5

Corso gratuito

https://effetti.education/


In questo corso si tratta dei seguenti argomenti:
 - Implicazioni psicologiche nel lupus eritematoso sistemico: paradigma di una malattia rara, cronica e complessa
 - La sindrome di Fanconi
 - Obesità genetiche: quando e perché sospettarle
 - Intelligenza artificiale e malattie rare
 - Un insolito caso di diarrea cela un tumore neuroendocrino atipico occulto
 - Quando l’occhio fa da “spia”: emeralopia e deficit refrattivi guidano la diagnosi di una malattia rara multisistemica
 - Fibroelastosi pleuro-parenchimale idiopatica
 - La sindrome di Waardenburg
 - Le novità scientifiche per le malattie genetiche non diagnosticate
 - Nuove prospettive farmacologiche nella gestione delle obesità genetiche: focus su setmelanotide
 - Il network internazionale per le malattie non diagnosticate: un impegno globale per la ricerca e la diagnosi nelle malattie rare
 - La rete internazionale delle malattie non diagnosticate

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PD-L1 NEI CARCINOMI DELL’ESOFAGO E DELLO STOMACO: APPROCCIO PRATICO ALLA VALUTAZIONE

Id Provider: 4695

Evento n°   441139 


Data inizio: 15/04/2025 

Data fine:     18/12/2025          


Crediti assegnati: 2

Corso gratuito

https://formed.salavirtuale.com/enrol/index.php?id=291


In questo corso si tratta dei seguenti argomenti:
 - La valutazione di PD-L1 nella pratica clinica: opzioni terapeutiche ed efficacia del trattamento personalizzato
 - Scelta del campione, corretto utilizzo e ruolo delle variabili preanalitiche
 - I sistemi di valutazione di PD-L1: regole per la valutazione di TPS, CPS e TAP
 - Esempi pratici di valutazione di TPS, CPS e TAP 
 - Modello di refertazione di PD-L1 
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LA DETERMINAZIONE DI PD-L1 NELLA PATOLOGIA TUMORALE MALIGNA METASTATICA DELLA CERVICE E DELL’INSTABILITÀ

Id Provider: 4695

Evento n°  441135 


Data inizio: 01/04/2025 

Data fine:     31/12/2025          


Crediti assegnati: 3

Corso gratuito

https://formed.salavirtuale.com/enrol/index.php?id=287


L’approccio immunoterapico in oncologia sta proponendo opportunità terapeutiche con risultati clinici fino a poco tempo fa insperati, tanto da diventare lo “standard of care” in molteplici indicazioni terapeutiche per i benefici apportati in termini sia di efficacia che di tollerabilità. In questo ambito la terapia anti PD11 /PD-L12 sta assumendo un ruolo sempre più importante con un numero crescente di indicazioni oncologiche. Anche nelle neoplasie genitali femminili recentemente è stata riconosciuta l’indicazione all’uso della immunoterapia, per esempio, nella patologia tumorale maligna della cervice uterina per i pazienti metastatici o con malattia persistente o recidivante non più trattabili che esprimono valori di CPS3 ≥ 1 per PD-L1. Anche nel carcinoma dell’endometrio ricorrente o avanzato, è stato di recente approvato l’utilizzo della immunoterapia nelle pazienti che presentano deficit della riparazione dei mismatch del DNA (dMMR4 ) e/o con elevata instabilità dei microsatelliti (MSI-H5 ). L’approvazione EMA6 nel setting di pazienti con carcinoma della cervice non prevede l’uso di un anticorpo specifico per la determinazione dell’espressione del PD-L1, anche se lo studio registrativo è stato condotto con l’anticorpo anti-PD-L1 22C3 su autostainer DAKO-Agilent. Questo pone dei problemi riguardo alla attendibilità o meno dei risultati di valutazione ottenuti con altri cloni (soprattutto il Ventana SP263, che per molte anatomie patologiche italiane è l’unico clone disponibile) soprattutto perché non ci sono studi di armonizzazione dei risultati per questo tipo di tumore. Attraverso questa attività, ci proponiamo di superare questo gap, forti anche dei risultati ottenuti in altri ambiti come quello del testa-collo. Ci proponiamo di effettuare l’analisi di espressione del PD-L1 su circa 30-40 casi istologici (biopsia o pezzo chirurgico), provenienti dalla routine di due centri principali di Anatomia Patologica, analizzandoli con l’anticorpo anti-PD-L1 22C3 in un centro e con l’anticorpo SP263 nell’altro centro. Ciascun caso con sezione istologica con colorazione EE, e vetrino per immuno SP263 e 22C3 (tre vetrini in tutto), verrà caricato su una piattaforma digitale dopo scannerizzazione. A questo punto verranno coinvolti rapidamente nella valutazione dell’espressione del PD-L1 tramite CPS i due centri esecutori e altre anatomie patologiche (per un massimo totale di 10). Successivamente alla valutazione cercheremo di armonizzare i risultati ottenuti con i due anticorpi. Pertanto, anche in considerazione dei primi studi pubblicati riguardo al confronto tra i due anticorpi, prevalentemente su TMA7 , proponiamo questo progetto che consente la condivisione di casi reali (biopsie o pezzi chirurgici) avendo come obiettivo finale l’individuazione delle possibili criticità e la condivisione delle soluzioni migliori, in modo da ottenere una determinazione accurata ed affidabile di PD-L1 nella patologia tumorale della cervice e soprattutto una valutazione del confronto dell’espressione del PD-L1 fra diversi anticorpi.

IL RUOLO DEL LABORATORIO DI IMMUNOLOGIA DEI TRAPIANTI NELLA GESTIONE DEL PAZIENTE IPERIMMUNE IN ATTESA DI TRAPIANTO DI RENE DA DESENSIBILIZZARE

Id Provider: 38

Evento n°  437204 


Data inizio: 01/04/2025 

Data fine:    30/09/2025          


Crediti assegnati: 6

Corso gratuito

https://fad.planning.it/AQ24/default



Il trapianto renale è il miglior trattamento disponibile per i pazienti con malattia renale in fase terminale (ESRD). Gli algoritmi di assegnazione degli organi e la difficoltà di trovare una compatibilità HLA elevata nelle liste di attesa regionali prevedono il trapianto in individui con alta possibilità di stimolo immunitario contro antigeni/epitopi nei casi in cui viene innescata una risposta immunitaria umorale incrementando il numero di pazienti iperimmuni che rientrano nelle liste di attesa per il secondo trapianto. La presenza di anticorpi che in molti casi possono essere diretti verso oltre il 95% degli individui della popolazione considerata, di fatto impedisce la possibilità di togliere dalla dialisi i soggetti che potrebbero essere trapiantati a causa di possibile rigetto iperacuto. Un trattamento pre-trapianto di eliminazione degli anticorpi presenti e di abbassamento della possibilità di effetto rebound è l’unica via per poter effettuare un trapianto. Possono essere utilizzati vari metodi di desensibilizzazione tra i quali quelli classici (Plasma exchange, colonne assorbenti ecc) o quelli più innovativi come il principio attivo Imlifidase, una cystein-proteasi derivata da un enzima degradante le IgG  ottenuto da veleno di Streptococco Piogeno che ha un meccanismo di azione molto rapido nell’eliminazione di tutte le IgG circolanti. La possibilità di utilizzare questi metodi nell’effettuazione del trapianto di rene in individui altamente sensibilizzati è legata alla necessità di utilizzare tecnologie che prevedono lo studio delle variazioni anticorpali prima, durante e dopo il trattamento, analisi che devono essere effettuate in urgenza dai laboratori di immunogenetica altamente specializzati. La FAD ha lo scopo di uniformare gli algoritmi di ricerca degli anticorpi in campo nazionale da estendere in tutti i laboratori che supportano il trapianto renale, l’inquadramento del personale necessario a seguire il singolo caso anche in urgenza da donatore cadavere e dare ai clinici un valido supporto logistico organizzativo nel massimo beneficio e controllo del paziente da trapiantare.